Al servizio della drammaturgia italiana...

Casella di testo:  Angelo Gaudenzi
Casella di testo:   Lucio Morelli
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Casella di testo: Rientra nel programma del Centro l’intendimento di portare repliche dei testi in programma (o presentati in anni precedenti) in altre località non solo lombarde. Novità di Autori italiani sono state presentate al Teatro Fraschini di Pavia, al Teatro Pomponi di S.Benedetto d.T, all’Arena D’Annunzio di Pescara, al Teatro Galletti di Domodossola, ad Albarella (Villa Tiepolo),a Varzo (Festival “Musica e Storia”, a Fondi (testi vincitori del Premio Fondi) Chiostro del Monastero di S.Croce a Bisceglie
Casella di testo: Altre serate proposte: Concerti per musica e voci recitanti: Un canto di Natale  di C.Dickens,; Festino del giovedì grasso avanti cena di Adriano Banchieri (opera seicentesca in costume) in collaborazione con il complesso “Musica Laudantes” diretto da Riccardo Doni. 
Casella di testo: Villa Tiepolo ad Albarella
Casella di testo: S.Benedetto d.T.:Teatro Pomponi
Casella di testo: Immagini di alcuni spettacoli
Casella di testo: Di molte e varie cose ragionando— dal Decamerone:
Spettacolo per ragazzi. (1996)

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i rabdomanti:associazione che,senza fini di lucro, da 53 anni promuove la diffusione della drammaturgia italiana contemporanea, organizzando anche corsi di preparazione alle tecniche teatrali.

Fondato nel 1953 da Angelo Gaudenzi, con l’autorevole sostegno di Paolo Grassi, il Centro opera in collaborazione con i principali Premi Teatrali nazionali (Riccione, Fondi La Pastora…) e della rivista di teatro e spettacolo “Hystrio”.

Dal 1984, alla scomparsa di Gaudenzi, il Centro è diretto da Lucio Morelli. Dalla na-  

scita ad oggi i rabdomanti hanno presentato, in LETTURA SCENICA, più di 400 novità italiane di gran parte dei nostri autori contemporanei, a cominciare da quelli che diventarono l’ossatura del teatro italiano dal dopoguerra ad oggi: Eduardo De Filippo, Giuseppe Marotta, Dino Buzzati, Samy Faiad, Luigi Lunari, Vico Faggi, Sandro Bajini, Roberto Mazzucco, Giorgio Buridan, Luigi Sarzano, e poi Giuseppe Manfridi, Dacia Maraini, Furio Bordon, Eva Franchi, Gina Lagorio, Patrizia Monaco, Pier Vittorio Tondelli, Edoardo Erba  e tanti, tantissimi altri.

I testi, inviati direttamente dagli autori o dalle segreterie dei vari premi teatrali, vengono esaminati da una commissione di lettura che sceglie quelli da inserire nella programmazione della stagione, privilegiando le opere in cui la parola è la forma espressiva prevalente.

Il Centro, riconosciuto fin dalla nascita dal Ministero dello Spettacolo, opera sotto il patrocinio del Comune di Milano e del Comune di Cesano Boscone, oltre che della Regione Lombardia e della Provincia di Milano. L’ormai scomparso Istituto del Dramma Italiano nel 1992 ha assegnato al Centro un premio speciale per l’attività svolta a sostegno della drammaturgia italiana.

      In ricordo di un Amico che non c’è più.

 

Luciano Beltrami ci ha lasciato: dopo breve malattia, si è spento nell’ospedale di Bolzano, l’11 agosto scorso.

Un Maestro, che certo gli allievi delle varie scuole di teatro che lo hanno visto Maestro, (Cesano, Varallo Pombia, Somma Lombardo…) non dimenticheranno, come non lo dimentichiamo noi che lo abbiamo avuto vicino per tanti anni, collaboratore infaticabile, amico dei giovani, uomo di teatro dai grandi meriti, attore per certi versi insostituibile.

Venuto a Cesano nel 1974, quando l’ormai disciolta Compagnia Teatrale Cesanese chiese l’aiuto di Alberto Sala: con lui Luciano iniziò a lavorare con i giovani attori preparando lo spettacolo “Le due frecce” di Volodin, dando così vita alla compagnia “Teatro insieme”. Iniziò anche a tenere corsi di  recitazione ed a preparare altri spettacoli (“Si direbbe che a uno squillo di tromba, ovvero L’Eroe”, di Achille Campanile; ”L’impareggiabile malfidato”, di Max Aub) e, sempre con Alberto Sala (scomparso alcuni anni fa), curò la regia di altre opere (“Via Crucis”, “Questo non è tempo”, “Atti del processo a Giovanna” e altri).

Successivamente, alla fusione con il Centro Italiano Ricerche Teatrali “i rabdomanti”, alla Sua attività di attore continuò ad affiancare quella di Maestro. Con Lucio Morelli per tanti anni guidò i giovani allievi dei Corsi di Teatro, e con la Sua appassionata guida nacquero tanti saggi-spettacolo di grande successo (Strix, Quando il diavolo, La casa di Bernarda Alba, Le Diavolerie,  Il Re Cervo, Ha la sua ora tutto…).  Contemporaneamente interpretò , in lettura scenica, personaggi drammatici o comici di grande spessore (per citarne qualcuno, in “Nero Cardinale”, di Ugo Chiti, fu il Maestro di cerimonia, nella “Veronica Franco meretrice e scrittora”, di Dacia Maraini, l’Inquisitore; protagonista indimenticabile in “Le ultime lune” di  Bordon; e l’umanissimo Irto, de “I nostri pensieri proibiti” di Leonardo Franchini ).

Con la compagnia Amici della Prosa, poi, recentemente aveva preso parte a vari spettacoli: ci piace ricordarlo nel personaggio di Cico, in  Lazzaro di Pirandello.

Un grande amico, che fa certamente parte della storia de “i rabdomanti” .

Lo vogliamo ricordare a quanti lo hanno conosciuto e a quanti hanno avuto la fortuna di applaudirlo e hanno potuto apprezzarne le innumerevoli qualità di uomo di teatro, ma principalmente le  Sue grandissime doti  umane. 

Il nostro mondo è ora più vuoto, e sentiremo per sempre la Sua mancanza.

                                                   Gli amici de “I rabdomanti”

 

  felice

            2004

 

A tutti gli amici

Bisceglie—agosto 2003—festival dei Popoli Mediterranei— Lettura scenica di “Chrissy delle siepi” di

T.Logoluso.

Bisceglie: il Chiostro del convento di S.Croce– Prove tecniche